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  • Max De Toma

Mercatone Uno

Durante le audizioni per la proposta di legge sulle chiusure domenicali ci siamo sentiti dire mille volte dalla grande distribuzione che con la nostra proposta avremmo provocato centinaia di migliaia di licenziamenti , mentre nulla viene sollevato quando queste cose realmente accadono come nel caso di Mercatone Uno per difficoltà e strategie ben note della politica passata che puntava alla liberalizzazione selvaggia a scapito dei piccoli esercenti. Non possiamo poi dimenticare gli ulteriori esuberi previsti con l'acquisto Auchan e Simply da parte di Conad... La grande distribuzione è responsabile del cambiamento del tessuto commerciale e anche economico, continue aperture di centri commerciali non generano più concorrenza ma solo instabilità nel mercato centri storici sempre più vuoti...Io sono convinto che sia arrivato il momento di fermarsi e capire che così non si può andare avanti. Garantiamo lavoro e imprenditoria stabile, basta con queste strumentalizzazioni. La grande distribuzione cambia a prescindere dalle aperture domenicali, noi ce ne siamo accorti e per questo vogliamo intervenire sulle liberalizzazioni selvagge ma le categorie devono essere obiettive e aiutare nel processo di cambiamento sostenibilità e trasformazione del commercio per raggiungere i nostri obiettivi: creare lavoro, salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare l'economia.

Mercatone uno: M5s, vergogna Calenda, paghiamo danni Pd (ANSA) - ROMA, 26 MAG - "La vicenda di Mercatone Uno e' l'esempio plastico dei danni fatti dal PD quando era al governo di questo Paese e della loro scorrettezza. Ieri Calenda ha accusato il ministro Di Maio del fallimento dell'azienda, causato invece proprio dalla sua fallimentare gestione. E' stato proprio lui infatti, all'epoca ministro dello Sviluppo Economico, ad autorizzare senza alcuna responsabilita' la vendita ad un holding maltese, ora fallita. E' bizzarro poi che la grande distribuzione preveda migliaia di licenziamenti nel caso dovessimo mettere mano, come vogliamo fare, alle liberalizzazioni selvagge, mentre poi permette tutto cio'. La verita' e' che le cose da fare sono molte per risolvere tutti i problemi ereditati dal passato: il ministro Di Maio ha convocato per domani un tavolo al Mise per cercare di porre rimedio ai danni causati dal PD e salvaguardare l'azienda e il futuro di 1800 lavoratori. Non lasceremo che il Paese e in particolare queste sfortunate famiglie siano costrette a pagare ancora per le scellerate e superficiali decisioni di Calenda e soci". Cosi' in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Attivita' produttive alla Camera. FN 26-MAG-19 16:32



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